Sentieri_grande_guerra

Le trincee sono state uno dei simboli della Grande Guerra.

Nei musei all’aperto e negli itinerari che oggi si possono visitare, le trincee sono le tracce più significative di quanto successe tra il 1915 ed il 1918.

In questo lungo periodo furono la “casa” dei soldati, il luogo dove i militari impegnati al fronte vissero per settimane (se non addirittura mesi) tra una battaglia e l’altra. Nasce quindi spontaneo chiedersi come vennero costruite le trincee, quale fosse la vita di un soldato al loro interno, come dormissero, mangiassero, e quali fossero i problemi di tutti i giorni. In molte testimonianze si possono leggere gli stati d’animo, le emozioni, le paure, la voglia di scappare da quell’inferno. Ma si possono anche cogliere le cronache di vita reale, di come fosse stata organizzata questa convivenza sul fronte, vicino al proprio nemico.

Si scoprono così le dure regole imposte dai comandi (specie nel periodo di Cadorna) e le punizioni per coloro che si rifiutavano di combattere. Oppure rendersi conto di come molti uomini sentissero il bisogno di affidarsi alla religione e alla fede.

Un approfondimento particolare meritano poi gli episodi di “contatto pacifico” fra soldati nemici, quando dalle trincee non venivano sparati dei proiettili ma si scambiavano beni di prima necessità o accordi per paci temporanee.

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